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SANITÀ: SCLEROSI
LATERALE AMIOTROFICA, NASCE RETE ASSOCIAZIONI PAZIENTI (2) =
(Adnkronos/Adnkronos Salute) - Le associazioni hanno anche lanciato un appello,
inviato questa mattina ai responsabili della sanità italiana. «È stato
evidenziato -scrivono le associazioni- come a livello nazionale non sia operante
un vero e proprio piano di presa in carico di questi malati. In mancanza di
questo, il federalismo sanitario mostra tutti i suoi limiti: ogni Asl assiste
infatti i pazienti in maniera differente, a seconda della sensibilità al
problema, della disponibilità di fondi e del personale. Il risultato è che ci
sono malati che riescono ad avere, in rarissimi casi, 24 ore di assistenza
giornaliera ad alta intensità mentre altri, la gran parte, devono accontentarsi
di poche ore, delegando le famiglie al ruolo di assistenti». La Rete Sla chiede
dunque al ministro del Welfare Maurizio Sacconi e ai sottosegretari Eugenia
Roccella e Francesca Martini che, ognuno per le proprie aree di competenza, «si
impegnino ad agire al più presto per una migliore condizione assistenziale e per
la realizzazione di un reale modello di integrazione socio sanitaria per la
presa in carico del malato Sla e, in generale, dei malati ad elevata
complessità». (Sal/Zn/Adnkronos) 23-LUG-08 12:56 NNN
SANITÀ:ASSOCIAZIONI MALATI SLA,
SERVE PIANO ASSISTENZIALE
CRO S0B S04 R46
INT QBXB SANITÀ:ASSOCIAZIONI MALATI SLA, SERVE PIANO ASSISTENZIALE
(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Serve l'attivazione di un reale modello di
integrazione socio-sanitaria per la presa in carico del malato Sla. È
l'appello lanciato questa mattina dalla neonata Rete italiana delle
Associazioni Sla (Sclerosi laterale amiotrofica) ai responsabili della
Sanità. La Rete si è rivolta al Ministro Sacconi e ai sottosegretari
Roccella e Martini, «affinchè ognuno per le proprie aree di competenza
si impegni ad agire al più presto per una migliore condizione
assistenziale dei casi a elevata complessità». Nell'appello si legge, in
particolare, che «a livello nazionale, non è operante, pur essendo stato
oggetto di studio della passata Commissione ministeriale Sla istituita
dalla Turco, un vero e proprio piano di presa in carico socio-sanitaria
di questi malati». «Il federalismo sanitario - spiega la Rete - mostra
tutti i suoi limiti: ogni Asl assiste i malati in maniera differente, a
seconda della sensibilità al problema, della disponibilità di fondi e
del personale. Il risultato è che ci sono malati che riescono ad avere,
in rarissimi casi, 24 ore di assistenza giornaliera ad alta intensità
mentre la gran parte deve accontentarsi di poche ore, delegando le
famiglie al ruolo di assistenti». La Rete, che nasce da una lunga
esperienza di contatti e confronti tra realtà che si occupano da anni
dell'assistenza ai malati di Sla, è costituita, al momento, da 5
associazioni: quattro di carattere regionale (Veneto, Emilia Romagna,
Lombardia e Lazio) e una di ricerca scientifica. In Italia la Sla
riguarda circa 5.000 malati, di questi 1.000 fanno riferimento alla
Rete.(ANSA). I80-VI 23-LUG-08 12:28 NNN
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